La contestazione era quella di aver, con denuncia scritta rivolta alla Procura ascolana, incolpato del reato di lesioni, sapendolo innocente, un noto amministratore di condominio che, a detta dell’imputato, lo avrebbe aggredito facendolo cadere e così procurandogli lesioni che hanno determinato una prognosi di sette giorni, diagnosticate dai medici del Pronto soccorso dell’ospedale di San Benedetto. Nella sua arringa conclusiva, il difensore dell’imputato, avvocato Massimo Comini, ha sostenuto la contraddittorietà delle prove assunte davanti al giudice e l’incompatibilità della lesione riportata dall’imputato con la dinamica raccontata dall’amministratore, così da invocare l’insufficienza e la contraddittorietà probatoria e, dunque, l’assoluzione. Tesi poi abbracciata anche dal giudice che ha assolto il ragazzo “perché il fatto non sussiste”. Nello stesso procedimento penale era confluito anche il reato di tentata violenza privata sempre ai danni dell’amministratore per una lettera anonima dallo stesso ritrovata nella sua cassetta postale che questi imputava sempre al ragazzo. Su tale capo di imputazione il giudice ha pronunciato non doversi procedere per remissione ed accettazione della querela.
Gennaio 22, 2026
Ascoli Piceno - Tribunale, accusato di calunnia: giovane viene assolto
Il tribunale di Ascoli ha assolto un ragazzo residente a Castel di Lama ma di fatto domiciliato a Colli dal reato di calunnia perché il fatto non sussiste.
Redazione
