Lo dichiara in una nota il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze e deputato di Fratelli d’Italia, Lucia Albano, dopo aver partecipato alla commemorazione presso la Camera dei deputati. “È una storia - continua - che appartiene all’Italia intera ma che per me assume un significato profondamente personale. Mio padre, Giovanni Battista Albano, fu tra le centinaia di migliaia di italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia costretti ad abbandonare le proprie case per difendere ciò che avevano di più prezioso: la cittadinanza e l’identità italiana. Così giunsero nelle Marche, a Fermo, portando con sé il peso dell’esilio e la dignità di una scelta orgogliosa e consapevole”. “La storia della mia famiglia è stata da lui affidata a un libro, scritto per consegnarla ai figli e ai nipoti, affinché non si perdesse la memoria di quanto accaduto lungo il confine orientale italiano, a causa delle forze jugoslave. Ricordare significa assumersi la responsabilità della memoria, per guardare al futuro senza ambiguità e senza cedimenti a letture negazioniste o riduttive”, conclude.
Giorno del Ricordo. Albano (FdI): “Il Ricordo di una tragedia nazionale vissuta anche dalla mia famiglia”
Roma - “Il Giorno del Ricordo chiama la coscienza nazionale a un atto di verità e di giustizia. È il momento in cui l’Italia si ferma per rendere omaggio alle vittime delle foibe e per riconoscere la tragedia dell’esodo giuliano-dalmata, una ferita profonda della nostra storia troppo a lungo negata o minimizzata”.
