Il progetto, promosso dal Gruppo italiano per la ricerca clinica in medicina d'urgenza "Fenice" dell'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri", coinvolge 25 centri italiani ritenuti idonei e punta a migliorare l'appropriatezza diagnostica in emergenza. Il trauma cranico minore è tra le cause più frequenti di accesso in Pronto soccorso, con un'incidenza in costante aumento. La Tcc rappresenta uno strumento fondamentale per individuare rapidamente eventuali lesioni cerebrali, come emorragie potenzialmente letali. Tuttavia, si stima che tra l'85% e il 95% dei pazienti con trauma lieve non presenti danni cerebrali. In questi casi, l'esecuzione o la ripetizione della Tac può esporre inutilmente a radiazioni ionizzanti e incidere sui tempi di gestione dei flussi in emergenza. Lo studio, di tipo osservazionale, ha l'obiettivo di raccogliere dati utili a sviluppare un nuovo strumento decisionale basato su evidenze scientifiche, capace di identificare i pazienti realmente a rischio di complicanze a breve termine. Ogni centro dovrà arruolare 100 casi nell'arco di un anno, per un totale di 2.500 pazienti a livello nazionale. "L'obiettivo - spiega la direttrice del Pronto soccorso e della medicina d'urgenza del Madonna del soccorso, Giuseppina Petrelli - è utilizzare questo esame in modo più mirato, individuando con criteri scientifici i gruppi che necessitano di controlli". L'iniziativa conferma l'impegno dell'Ast di Ascoli nella collaborazione con le università, in particolare con l'Univpm. Negli ultimi anni il reparto ha assunto sette specializzandi, contribuendo a invertire il trend negativo nazionale e rafforzando l'organico dell'emergenza.
Febbraio 20, 2026
Trauma cranico lieve, il Pronto soccorso di San Benedetto partecipa allo studio sull'uso della Tac
Il Pronto soccorso dell'Ospedale di San Benedetto partecipa, unico nelle Marche, a un importante studio nazionale sull'uso della tomografia computerizzata cerebrale (Tcc) nei pazienti con trauma cranico lieve.
Redazione
