Dopo dieci anni di accuse, indagini e un lungo percorso giudiziario iniziato nel 2017, la giustizia spagnola ha definitivamente escluso ogni responsabilità penale dell’imprenditore italiano nella vicenda che sconvolse il calcio iberico dopo la partita tra C.D. Eldense e Barcellona B, terminata 12-0 a favore dei catalani. Gli avvocati Antonio Gea e José Esquembre, del foro di Murcia e difensori di Capuani, rendono noto che la sentenza n. 60/26 del Tribunale Penale di Alicante, emessa il 25 febbraio 2026, stabilisce che non risulta provato alcun coinvolgimento dell’imprenditore in gruppi criminali, combine sportive o attività fraudolente. La decisione dei giudici mette così fine a una vicenda che, negli anni, aveva assunto un forte rilievo mediatico internazionale, arrivando ad associare il nome di Capuani a presunti collegamenti con mafia italiana e ’ndrangheta. Ipotesi che non hanno trovato riscontro giudiziario e che vengono oggi definitivamente superate dalla sentenza. Nel corso del processo è emerso invece un quadro caratterizzato da tensioni interne e dinamiche locali spagnole sviluppatesi attorno alla gestione societaria del club. Il caso ebbe origine nell’aprile 2017, all’indomani della pesante sconfitta dell’Eldense contro il Barcellona B, risultato che generò sospetti di combine e portò all’apertura di un’inchiesta culminata nella detenzione dell’imprenditore italiano e in una lunga fase investigativa. Per anni la vicenda è rimasta al centro del dibattito sportivo e giudiziario spagnolo. La sentenza segna ora un punto di svolta dopo un decennio segnato da accuse e danni reputazionali. Si apre infatti una nuova fase nella quale Nobile Capuani avvierà iniziative legali finalizzate alla tutela della propria immagine e al riconoscimento dei danni subiti. Nobile Capuani innocente. Dopo dieci anni, la parola fine arriva dai tribunali spagnoli.
Febbraio 26, 2026
Dal calcio scommesse alle accuse di mafia: dopo 10 anni la giustizia spagnola dichiara Capuani innocente
Nobile Capuani è innocente
Redazione
