Anche per il 2026 il Comune ha rinnovato l’incarico alla società Abaco, che si occupa della riscossione coattiva tramite ingiunzioni fiscali. L’elenco iniziale conta 153 posizioni insolute, per un totale che supera i 106mila euro ancora da incassare. Si tratta di un percorso avviato da tempo, che negli anni ha già prodotto alcuni risultati. Cinque anni fa era stato infatti attivato un piano di recupero per circa 30mila euro da incassare in tre anni. Da allora una parte delle somme è stata recuperata, ma resta ancora una quota significativa da riscuotere. La società incaricata continuerà a trasmettere al Comune rendicontazioni mensili dettagliate, con l’indicazione degli importi incassati e dei pagamenti effettuati dai debitori. Le difficoltà non mancano. Molti dei buoni mensa non pagati risalgono a diversi anni fa e riguardano studenti che oggi hanno già concluso il proprio percorso scolastico. Un elemento che rende più complesso rintracciare e sollecitare i pagamenti. A colpire è anche il profilo di alcune famiglie coinvolte: in diversi casi si tratta di nuclei con disponibilità economiche medio-alte, teoricamente in grado di sostenere senza problemi il costo del servizio. Per le fasce più deboli, invece, il Comune prevede da tempo esenzioni o tariffe agevolate. Per il presente la situazione appare sotto controllo. Dal 2023 è attiva una piattaforma digitale che consente l’accesso alla mensa solo dopo aver saldato eventuali debiti pregressi. Il sistema prevede pagamenti anticipati online e ha di fatto eliminato il rischio di nuovi insoluti. Una scelta che punta a garantire equità tra le famiglie e a tutelare chi ha sempre rispettato le regole, evitando il ripetersi di situazioni debitorie difficili da sanare nel tempo.
Marzo 30, 2026
Ascoli Piceno - Mense a scrocco, il Comune attivo nel recupero crediti
Prosegue senza pause l’attività di recupero delle somme non versate da alcune famiglie per il servizio di mensa scolastica negli anni passati.
Redazione
