Una città accogliente e solidale come la nostra che ha fatto del mare non solo un confine geografico, ma cultura dell'accoglienza perché chi naviga ha l'idea, profonda e radicata, che in mare ci si aiuta sempre, senza distinzioni e senza esitazioni, non può permettere che qualcuno resti solo tra le onde della povertà.
Per confermare quanto sia radicato il concetto di accoglienza nel nostro territorio ricordiamo un evento storico di notevole importanza :quando il 27 novembre 1943 san Benedetto fu bombardata: la sola città di Acquaviva accolse oltre duemila nostri concittadini e li ospitò per mesi, oltre mille furono ospitati a Monteprandone.
E noi che ci candidiamo a governare questa città abbiamo chiaro tutto ciò sappiamo che non si può nascondere la povertà sotto il tappeto, ma che bisogna trovare soluzioni che nascano dall'umanità e dalla lungimiranza. Soluzioni mai avanzate né dalla scorsa amministrazione né da quella sel sindaco Punti;
quando noi, come coalizione del centro sinistra, poniamo una pregiudiziale sui vecchi amministratori è perché grande assente in questa dinamica è il "pubblico" , perché le due precedenti amministrazioni non hanno fatto nulla per contrastare la povertà.
Il solo ambito sociale con la professionalità e la dedizione di chi vi lavora ha intercettato qualche finanziamento per piccoli interventi e la Caritas e i suoi volontari sono stati lasciati soli ad occuparsi del problema:
è più facile fare la lotta ai poveri che alla povertà!
Esistono modelli collaudati in diverse città amministrate dal centro-sinistra che dimostrano come la sicurezza urbana passi attraverso l'inclusione sociale, non attraverso le ordinanze di allontanamento.
1. Il Modello "Housing First" (Esperienza di Bologna e Milano)
Invece di dormitori temporanei, l'approccio Housing First considera la casa come il punto di partenza, non il traguardo finale del recupero.
La proposta: Destinare una quota di alloggi ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) o immobili comunali inutilizzati a micro-comunità per senzatetto, affiancati da tutor sociali.
Perché funziona: Stabilirsi in un luogo sicuro riduce drasticamente l'uso di pronto soccorso e i costi legati alla pubblica sicurezza.
2. L'Agenzia Sociale per l'Affitto (Esperienza di Firenze)
Spesso il problema è l'accesso al mercato privato.
La proposta: Creare un'agenzia comunale che faccia da garante per i proprietari di immobili che affittano a canone concordato a persone in uscita da percorsi di marginalità.
Il vantaggio: Si combatte l'emergenza abitativa coinvolgendo i privati e garantendo loro rendite sicure contro il rischio morosità.
3. Centri di Accoglienza a Bassa Soglia e Unità di Strada H24
Non tutti sono pronti subito per una casa.
La proposta: Potenziare le unità di strada (sul modello dei "Piani Freddo" potenziati di molte città emiliane) non solo per distribuire pasti, ma come presidi sanitari mobili e di orientamento ai servizi.
L'innovazione: Creare centri diurni dove sia possibile lavarsi, depositare i propri beni e, soprattutto, recuperare la dignità di cittadini attraverso sportelli di ascolto.
4. Patti di Collaborazione e Lavoro Sociale
La proposta: Sulla scia dei regolamenti per l'amministrazione condivisa dei beni comuni, coinvolgere le persone senza dimora in piccoli lavori di manutenzione urbana o cura del verde, regolarizzati tramite borse lavoro o tirocini d'inclusione.
La solidarietà non è un mero esercizio di decoro urbano, ma il pilastro di una comunità autenticamente civile. Dobbiamo contraddistinguerci come cittadinanza per la nostra storica vocazione all'accoglienza: San Benedetto è una città nata dal mare, e chi vive di mare sa che nessuno può essere lasciato solo di fronte alla tempesta. Oggi più che mai, abbiamo il dovere di onorare questa eredità, dimostrando che la nostra forza risiede nella capacità di includere e proteggere. Una città che abbraccia i più fragili non è solo più giusta, ma è anche più sicura e fiera della propria umanità. Non permettiamo che l'indifferenza diventi il nostro biglietto da visita; restiamo umani, restiamo accoglienti, restiamo ancorati alla legge del mare che contraddistingue la nostra comunità.
PSI/AVS
