Aprile 13, 2026

Sindacati, 'cantiere di Trisungo rischia stop. 72 operai verso la cassa integrazione'

Anas, se ci sei batti un colpo". È il grido d'allarme lanciato da Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl di Ascoli Piceno sulla drammatica situazione della galleria di Trisungo ad Arquata del Tronto perché affermano, senza risposte urgenti sulle varianti di progetto, il cantiere sulla Salaria rischia lo stop definitivo, con il ricorso alla Cassa integrazione ordinaria (Cigo) per oltre 72 addetti a partire dal 20 aprile 2026.

Redazione

L'incontro tra sindacati e l'impresa Salc, fanno presente le parti sociali, ha fatto emergere una paralisi burocratica e finanziaria insostenibile. L'azienda dichiara di vantare crediti verso Anas per circa 13 milioni di euro per lavori già eseguiti. Inoltre, risulta ancora inevasa l'approvazione della variante necessaria ad adeguare l'opera alle norme tecniche, attesa dal luglio 2025. "Denunciamo la gravità della situazione e le pesanti ricadute sul futuro occupazionale" dichiarano Silvio Armillei (Feneal), Jacopo Lasca (Filca) e Graziano Gorla (Fillea). "I lavoratori hanno fatto la loro parte, gestendo finora i rallentamenti con l'uso delle ferie, ma ora l'incertezza è totale. Anas deve assumersi le proprie responsabilità e fornire risposte immediate". Il sindacato sottolinea come il cantiere impieghi maestranze altamente specializzate, un patrimonio professionale che rischia di andare disperso. "Chiediamo alle istituzioni locali di farsi parte attiva" proseguono i firmatari. "La galleria di Trisungo è uno snodo strategico per la Roma-San Benedetto. Non si possono accettare ulteriori silenzi che penalizzano lavoratori e territorio". Senza una svolta immediata sui pagamenti e sulle autorizzazioni, la mobilitazione sarà inevitabile per scongiurare il blocco di un'opera fondamentale.