Sicurezza: un assetto consolidato
È doveroso ribadire che l’ordine pubblico è, e resta, garantito dall’attività costante della Questura e del Commissariato di San Benedetto del Tronto, operanti in sinergia con l'Arma dei Carabinieri. Mettere in discussione questo assetto non è solo un errore tecnico, ma un atto di irresponsabilità che genera inutile allarme sociale tra i cittadini.
Il "caso" DIGOS: un falso storico
A fronte di ricostruzioni fantasiose, va chiarito un punto normativo e organizzativo definitivo: a San Benedetto del Tronto la DIGOS non è mai esistita
La competenza:
La struttura DIGOS non è prevista a livello di Commissariato, ma ha natura provinciale e cioè la Questura.
La gestione operativa: I servizi legati alla gestione delle tifoserie e dell'ordine pubblico sono sempre stati di competenza della DIGOS di Ascoli Piceno, che opera in costante e proficuo raccordo con la squadra informativa e di ordine pubblico del Commissariato di PS di San Benedetto. Parlare di "soppressione" o "trasferimento" di un ufficio mai esistito in loco rappresenta una palese distorsione della realtà.
Il dovere di verificare le fonti
Esprimo profondo rammarico nel constatare come temi così delicati vengano piegati a logiche di campanilismo di basso livello o, peggio, utilizzati come mero strumento di polemica elettorale e da un giovane come il candidato Marini che conosco come persona onesta e seria non me lo aspetto.
"L'informazione corretta si fonda su responsabilità e competenza. È grave che esponenti politici diffondano narrazioni costruite ad arte senza aver prima verificato la reale natura e la sede degli uffici di cui parlano."
Il dibattito pubblico e il confronto politico devono tornare su binari di trasparenza e rigore . La sicurezza dei cittadini è una priorità che richiede serietà, non slogan fuorvianti. Auspichiamo che, per il futuro, si preferisca il rispetto della verità storica e istituzionale alle facili strumentalizzazioni da campagna elettorale.
