Al “Braglia”, sabato scorso, avvio di marca locale, con la punizione dello stesso Tremolada a sibilare vicino all’incrocio, con volo a disinnescare il tentativo casalingo da parte di Ginestra. Sul fronte opposto, tiro dell'esterno mancino fermano Sperotto, a liberare dal limite dell'area, ma con sfera a spegnersi alta sopra la traversa. L'undici di Tesser manovrava con molti uomini, ma la pericolosità si creava principalmente su palla ferma. A metà di tempo quindi la punizione ad innescare Pegreffi, con l'inossidabile Ginestra pronto a ricacciare ancora la minaccia all'altezza del primo palo. Emiliani pungenti subito dopo con Gerli, ma Ginestra è di nuovo insuperabile, per un’imbattibilità perdurante fino all'episodio a rompere gli argini dell’equilibrio iniziale. A ridosso del duplice fischio, Scarsella penetrava quindi in area fermana entrando in collisione con Alagna: calcio di rigore messo nel sacco da Tremolada. Nel secondo tempo il repentino tentativo di Cognigni di sinistro, ma Narciso agguantava la sfera senza particolari problemi. Poi, ancora Modena, con due tentativi scongiurati di piede da uno stoico Ginestra. La particolare resistenza del numero uno di Riolfo rappresentava la metaforica base solida per il rinnovato spirito della Fermana, lentamente ad alzare il proprio baricentro e per pennellare diversi cross insidiosi in area a costringere alle corde la difesa modenese, così come sul tentativo in mischia, risolta con qualche problema dalla retroguardia casalinga. Modena ad erigere bandiera bianca? Niente affatto, perché la capolista ripartiva come un rasoio affilato azzannando la porta marchigiana, nella circostanza tutelata dal provvidenziale recupero di Capece. Un'ovvia risultanza della ricerca del tutto per tutto da parte della compagine di patron Vecchiola, che poco dopo vedeva Minesso centrare il palo ancora da tiro franco. Ma la Fermana non si intimoriva e galoppava, nonostante i rischi, ancora alla volta dell'area opposta, con il mancino di Alagna a sfiorare la parte alta della traversa prima, e Rodio poi a vedersi respingere un tonico destro, con le speranze fermane a spegnersi però sul palo sfiorato di Pannitteri. Nel finale “l’ingiusta” punizione numerica per quanto fatto vedere in campo dai gialloblù marchigiani, con Azzi implacabile nel concludere in fondo al sacco la rinnovata ripartenza valsa, nel cuore del recupero, il definitivo 2-0 dei primatisti in classifica nel girone B di Serie C. In foto, capitan Urbinati in azione a Modena. Fonte, profilo Facebook Fermana Football Club.
Il tabellino:
MODENA 2 (4-3-2-1): Narciso; Ciofani, Pergreffi, Piacentini, Azzi; Scarsella, Gerli, Armellino; Tremolada (42’ st Duca), Mosti (11’ st Ogunseye); Minesso A disposizione: Spurio, Maggioni, Ponsi, Renzetti, Ingegneri, Di Paola, Giovannini, Bonfanti. All. Attilio Tesser
FERMANA 0 (3-4-2-1): Ginestra; Blondett, Urbinati, Scrosta (42’ st Rodio); Alagna (42’ st Kyeremateng), Capece, Graziano, Sperotto; Bolsius (21’ st Pannitteri), Marchi (32’ st Frediani); Cognigni (32’ st Nepi). A disposizione: Moschin, Manardi, Rossoni, Corinus, Pistolesi, Bugaro, Rovaglia. All. Giancarlo Riolfo
ARBITRO: Andrea Bordin di Bassano del Grappa
RETI: 46’ pt Tremolada (rigore), 51' st Azzi
NOTE: Ammoniti Piacentini, Graziano, Alagna e Scarsella. Recupero 2’ + 5’
