Aprile 25, 2026

Presidente Mattarella, il passato non è mai morto, ora e sempre Resistenza!

San Severino Marche - "Lo scrittore statunitense, William Faulkner - premio Nobel per la letteratura nel 1949 -ammoniva, nel suo "Requiem per una monaca" che "il passato non è mai morto, non è neanche passato".

Redazione

Ciò che è accaduto non svanisce ma vive nelle conseguenze che ha prodotto. Il passato ha plasmato il presente. Ecco perché per la Repubblica vale l'impegno che esorta: ora e sempre Resistenza!". La pace, "fu per rispondere a questo accorato appello che la comunità internazionale progettò, con l'Onu, di ambire a liberare il mondo dall'incubo della guerra e, con il disegno dell'unità europea, di liberarne il nostro continente. In questi ultimi anni stiamo assistendo, dolorosamente, ad antistoriche velleità di affievolire se non addirittura di rimuovere quei percorsi. Dimenticando o ignorando che reagire alla guerra fra i popoli significa dar fiducia a istituzioni comuni di pace, renderle più autorevoli ed efficienti: un impegno tanto più indispensabile ora". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebrando il 25 aprile a San Severino Marche. "Le dittature che avevano scatenato il Secondo conflitto mondiale avevano fatto della retorica della guerra un valore. Contro il loro disegno, dai morti tra la popolazione civile, dai militari caduti, dalle vittime dei campi di concentramento, si levava - e si leva - una sola invocazione: pace. Pace per ogni persona. Pace come diritto di ogni popolo. Pace per ogni Paese. Questo il senso della Resistenza. Opporsi alla violenza dell'uomo sull'uomo", ha poi concluso il presidente della Repubblica celebrando in mattinata il 25 aprile a San Severino Marche.