E’ finito 1-1 il match del “Recchioni” disputato domenica scorsa tra la Fermana e Tolentino. A segno nel primo tempo Fofi, lesto a superare il portiere avversario da posizione ravvicinata dopo un buono scambio tra Carmona e Guti, mentre gli ospiti trovavano il pareggio con De Melo a metà del secondo tempo. Un match, però, che ha risentito delle decisioni dell’arbitro, considerato che la Fermana si è ritrovata a giocare in otto contro undici al triplice fischio, dovendo affrontare tre cartellini rossi. Il primo ai danni del difensore centrale Rodriguez, per fallo da ultimo uomo. Il secondo, circa a metà ripresa, ai danni del capitano Marin, cacciato dall’arbitro a gioco fermo con rosso diretto per proteste. Ed il terzo rosso arrivava con dieci minuti ancora da giocare, ai danni di Barrasso, che si prendeva un secondo giallo per una trattenuta di maglia sulla trequarti avversaria. La Fermana ha tenuto comunque il campo fino alla fine, non concedendo troppe palle gol agli avversari e portando così a casa un punto. Di contro, la capolista K Sport Montecchio, avendo vinto tra le mura amiche per 1-0 ricevendo la Sangiustese, ha allungato la distanza in vetta a +4. “Non sono abituato a commentare le decisioni del direttore di gara – le parole del direttore sportivo canarino Sergio Filipponi (nella foto) presso i canali ufficiali social della società -, ma la partita l’ha decisa l’arbitro. Noi siamo la Fermana, una squadra che gioca sempre a calcio, pacifica, che su ogni campo si è sempre comportata bene: per questo è ancora più incomprensibile che ci abbiano cacciato tre giocatori. Forse il primo rosso ci poteva stare, ma gli altri due no. L’arbitro evidentemente non è abituato a questo tipo di scenario, non ci meritiamo un trattamento come questo”. Il dirigente gialloblù ha proseguito. “Un arbitro di questo livello non può essere mandato a Fermo in una partita che può valere un campionato. La Fermana? Faccio i complimenti ai ragazzi che hanno fatto una grandissima partita. Per quanto ci riguarda onoreremo il campionato e giocheremo fino alla morte le partite che sono rimaste. Purtroppo quando il tuo destino è deciso da qualcun altro, in questo caso l’arbitro, fa male. Anche perché la partita è stata corretta, non cattiva, entrambe le squadre stavano giocando con agonismo ma senza cattiveria. Per quanto riguarda i nostri ragazzi, io promuovo tutti: questa è una grande squadra”.
Marzo 24, 2026
Fermana, il direttore sportivo Sergio Filipponi dopo il pari contro il Tolentino
"Un risultato fortemente condizionato dall'arbitraggio", il commento del dirigente canarino al termine del recente 1-1 maturato al “Bruno Recchioni”, chiuso in otto contro undici dai suoi ragazzi
Redazione
