Lettera aperta al ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara
Una docente precaria ci ha fatto pervenire questa lettera che ha inviato al ministro, della non più PUBBLICA ISTRUZIONE e a quanto pare, con pochissimo MERITO, Giuseppe Valditara.
Alla cortese attenzione del Ministro Valditara Buongiorno Con la presente volevo informare la signoria vostra quanto sta accadendo in diverse città e province italiane con l'assegnazione provvisoria a tempo determinato da parte delle Gps. Ogni anno si vive nel costante terrore di non essere nominati e questo perché avete permesso ad un algoritmo di decidere il futuro lavorativo di molti docenti e soprattutto il futuro della scuola stessa. Ogni anno si lotta per la continuità didattica, si lotta per i diritti degli alunni di qualsiasi ordine e grado ma nessuno si batte per i diritti di chi nella scuola ci crede veramente. Io personalmente dopo cinque anni di supplenze al 30 Giugno ( sono una docente precaria scuola infanzia) mi ritrovo in questo anno scolastico purtroppo senza aver ricevuto nessuna nomina. Il provveditorato si difende dichiarando che qualora ci fosse da attribuire una colpa, sarebbe in questo la caso al docente stesso per non avere scelto tutte le 150 sedi a disposizione e trovo irrispettoso dichiarare di essere in questo caso rinunciatario. Si deve essere fortunati ad essere nominati nei primi turni altrimenti l'algoritmo stesso non torna indietro e allora mi chiedo e chiedo a Lei signor Ministro:- A cosa serve accumulare punteggio se poi i posti vengono assegnati agli ultimi in graduatoria?- Spero lei possa delucidarmi a riguardo e spero altresì che possa spiegare ad una docente scuola infanzia come me, il perché lo Stato non paghi in tempi giusti le supplenze brevi. Perché anche questo è un altro enorme problema. Ci si augura una nomina annuale, ma qualora non dovesse arrivare ci si accontenterebbe anche di una supplenza breve purché venga pagata ed invece lo Stato si permette di pagarla anche dopo diversi mesi. Non ci vuole tanto ad essere aggiornati sul tema dal momento che sui social ci sono docenti che si sono lamentati che fino al mese scorso dovevano percepire ancora la mensilità di Giugno. Come poter vivere in queste condizioni e con queste incertezze? Lo chiedo da madre di due figli e con un affitto da pagare. Se vogliamo che la scuola funzioni, dobbiamo renderla credibile.
La saluto cordialmente.
