Settembre 23, 2025

Dieci anni di attività, Ama Aquilone fotografa le fragilità

La cooperativa sociale Ama Aquilone di Ascoli Piceno ha presentato il Bilancio sociale 2024, analizzando dieci anni di attività nei centri residenziali e semiresidenziali tra Piceno e Fermano.

Redazione

Un documento, illustrato in una conferenza stampa, che fotografa l'evoluzione delle fragilità accolte: dipendenze patologiche, comorbidità psichiatriche, madri tossicodipendenti con figli. "Non ci interessava solo contare gli ospiti - ha spiegato la presidente Mariapaola Modestini - ma capire chi sono oggi le persone che entrano nelle nostre case e come stanno cambiando i loro bisogni". Dal 2015 al 2024 emerge un profilo più adulto e maschile: l'età media è salita da 35 a 40 anni, e l'84% degli utenti è uomo. Aumentano i celibi/nubili (dal 62% al 72%) e la quota di disoccupati (88%), con bassi livelli di istruzione (63% ha al massimo la licenza media). La provenienza resta in gran parte locale: il 48% arriva dalle Marche. Sul fronte delle sostanze, il dato più rilevante è la trasformazione nell'abuso: se nel 2015 l'eroina era al centro del 73% dei casi, oggi il primato è della cocaina (43%). In forte crescita anche la polidipendenza, passata dal 45% al 79%. Questa complessità richiede modelli terapeutici più flessibili e integrati. Aumentano i trattamenti psichiatrici (dal 58% al 64%) e calano i farmaci sostitutivi (dal 69% al 50%). "Le diagnosi duali sono ormai la norma - ricorda Modestini - e ci chiedono di prenderci cura insieme di dipendenza e disturbo psichico". Sul fronte degli esiti, per la prima volta i percorsi conclusi positivamente (51%) superano i drop-out. Gli over 55 mostrano maggiore stabilità, mentre i giovani abbandonano più spesso. Chi è in affidamento giudiziario resiste di più rispetto a chi è in libertà. "I numeri ci parlano, ma non ci definiscono - conclude Modestini -. Le fragilità cambiano forma, ma restano bisognose di comunità. E noi continueremo a esserci".