Di questo il giudice del tribunale di Ascoli Domizia Proietti ha riconosciuto colpevole un ascolano di 34 anni che è stato condannato a tre anni e quattro mesi di carcere. L’uomo, difeso dall’avvocato Umberto Gramenzi, era accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni. Per un lungo periodo di quattro anni, dal 2020 al 2024, l’uomo avrebbe preso a vessare la madre. All’origine del suo comportamento anche una importante dipendenza dall’alcol. Beveva tanto e questo gli annebbiava la testa tanto da assumere un comportamento intimidatorio e violento nei confronti della madre con la quale viveva in un appartamento a Campo Parignano, ad Ascoli. L’episodio più grave è avvenuto il 28 luglio 2024. Erano presenti in casa la mamma e la nonna materna. Come in trans, il giovane ha afferrato la madre per le braccia in maniera violenta tanto da provocarle evidenti ematomi. Inutile i tentativi di lei di andare in un’altra stanza; il figlio l’ha seguita, continuando a strattonarla, afferrandola per le braccia, intimandole di andare via da quel locale. Terrorizzata, la donna ha telefonato all’altro figlio, chiedendogli aiuto, perché aveva paura per l’incolumità e dell’anziana madre. Quando quest’ultimo è giunto nell’abitazione a Campo Parignano, i due fratelli hanno avuto una discussione sfociata in una violenta colluttazione. La madre allora ha telefonato al 112; i due fratelli hanno continuato a picchiarsi fino all’arrivo dei carabinieri, sfondando una porta a vetri e rompendo suppellettili. Madre e nonna si sono rintanate in camera da letto, terrorizzate per quanto stava avvenendo.
Dicembre 22, 2025
Ascoli Piceno - Minacciava e picchiava la madre: condannato 34enne
"Vammi a prendere le birre e poi a pulire la mia camera" e poi insulti e botte
Redazione
