Ad Ascoli Piceno è stato disposto il divieto assoluto di accensione, lancio ed esplosione di petardi, mortaretti, botti e prodotti esplodenti di qualsiasi tipo, anche se di libera vendita. Il provvedimento è valido dalle ore 16 del 31 dicembre 2025 alle ore 6 del primo gennaio 2026 e riguarda l'intera area del Centro storico. A questo si aggiunge l'Ordinanza 833, che vieta, nel Centro storico, la vendita per asporto di bevande in bottiglie, lattine, bicchieri e contenitori di vetro dalle ore 19:00 del 31 dicembre alle ore 7:00 del primo gennaio 2026. A San Benedetto del Tronto il commissario prefettizio Rita Stentella ha firmato un'ordinanza valida per i giorni 31 dicembre 2025 e primo gennaio 2026 che vieta, su tutto il territorio comunale, l'utilizzo di fuochi d'artificio al di fuori degli spettacoli autorizzati. Il divieto riguarda sia i luoghi pubblici sia quelli privati, qualora vi siano ricadute su spazi pubblici o su proprietà di terzi. L'ordinanza introduce anche restrizioni sulla vendita ambulante, sull'uso da parte dei minori e richiama l'obbligo di vigilanza da parte degli adulti. Le sanzioni previste vanno da 25 a 500 euro, con confisca del materiale. Anche Grottammare ha adottato un provvedimento analogo: il sindaco Alessandro Rocchi ha vietato, nei giorni 31 dicembre e primo gennaio, lo scoppio di mortaretti e l'uso di prodotti pirotecnici di qualsiasi tipo su tutto il territorio comunale, in luoghi pubblici e privati, se potenzialmente pericolosi. Un invito alla responsabilità collettiva per vivere le feste in modo sereno e sicuro.
Fine anno in sicurezza, divieto di botti ad Ascoli, San Benedetto e Grottammare
In vista dei festeggiamenti di Capodanno 2025-2026, i Comuni di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e Grottammare hanno adottato specifiche ordinanze per limitare l'uso di botti e fuochi d'artificio, con l'obiettivo di tutelare la sicurezza pubblica, la quiete dei residenti, il patrimonio urbano e il benessere degli animali.
