aveva standard qualitativi inferiori a quelli dichiarati su cartelloni e sulle pompe erogatrici nell'impianto ma si evidenziava ai consumatori che il prodotto fosse più performante rispetto a un carburante tradizionale. Lo hanno scoperto i finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche che, alla luce delle evidenze emerse, hanno deferito il legale rappresentante della società proprietaria dell'impianto alla Procura di Macerata per l'ipotesi di frode in commercio. L'operazione è stata condotta dalle Fiamme Gialle nell'ambito dei servizi volti a garantire un presidio di legalità lungo l'intera filiera distributiva dei prodotti energetici e in virtù dell'intensificazione dei controlli nello specifico settore a causa dello scenario geopolitico attuale. Nello specifico era stato avviato un controllo nei confronti del gestore del distributore per verificare l'osservanza delle disposizioni in materia di pubblicità dei prezzi e sulla corretta comunicazione dei prezzi praticati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per questo i finanzieri hanno esaminato la documentazione relativa al trasporto oltre che al carico e allo scarico del carburante. L'accurata attività di analisi ha permesso di rilevare che la tipologia di carburante preso in carico era di un tipo diverso da quello pubblicizzato e offerto ai clienti. Ovviamente, in relazione a questi fatti, c'è la presunzione di innocenza nei confronti dell'indagato fino a compiuto accertamento delle responsabilità.
Marzo 31, 2026
Nel distributore un carburante meno qualitativo di quello pubblicizzato, scatta la denuncia
La tipologia di carburante preso in carico da un distributore stradale di carburante per autotrazione operante nel territorio di Civitanova Marche era di un tipo diverso da quello pubblicizzato ed offerto al pubblico:
Redazione
