La UGL Salute prende atto delle risultanze del rapporto OMS che vede l’Italia in prima linea nell'adozione dell'intelligenza artificiale ma pone un argine invalicabile a derive tecnocratiche che rischiano di deumanizzare il rapporto medico-paziente. Il segretario nazionale Gianluca Giuliano ha voluto chiarire con fermezza la posizione dell’organizzazione sindacale dichiarando che "l'intelligenza artificiale deve essere considerata esclusivamente un valore aggiunto e un supporto fondamentale alla diagnostica e alla ricerca, ma non permetteremo mai che si trasformi in uno strumento di sostituzione dei professionisti che operano quotidianamente sul campo". Secondo Giuliano ci troviamo dinanzi a una sfida epocale in cui l’innovazione può aiutare a snellire le liste d’attesa e a supportare il personale spesso stremato dai turni massacranti, tuttavia, il segretario ribadisce che "non possiamo accettare che l'algoritmo diventi il nuovo decisore unico delle politiche sanitarie o un alibi per non investire nelle assunzioni di cui il Servizio Sanitario Nazionale ha disperato bisogno". Il leader della UGL Salute ha inoltre evidenziato come i dati sulla mancanza di formazione specifica per i lavoratori siano preoccupanti, affermando che "è impensabile pretendere che il personale gestisca strumenti così complessi senza un investimento reale e strutturato sulle competenze e sulla sicurezza". Per la UGL Salute l’obiettivo resta quello di integrare le nuove tecnologie per migliorare l’efficienza globale garantendo però che il fulcro del sistema rimangano i lavoratori, poiché come sottolineato da Giuliano "la dignità professionale di medici, infermieri e operatori non è negoziabile né rimpiazzabile da un codice informatico, perché la cura passa per l'empatia e il contatto umano che nessuna tecnologia potrà mai simulare". Il segretario conclude ricordando che la vera maturità di sistema si raggiungerà solo quando l’IA sarà usata per liberare i lavoratori dai pesanti carichi burocratici, permettendo loro di tornare a dedicarsi pienamente alla relazione con l'assistito.
Aprile 21, 2026
Sanità, Giuliano (UGL): “Intelligenza artificiale sia supporto mai sostituzione dell'uomo”
Il progresso tecnologico che sta investendo la sanità europea deve essere governato con la consapevolezza che nessuna macchina potrà mai replicare l’umanità e l’intuito di chi dedica la propria vita alla cura del prossimo.
Redazione
