Aprile 28, 2026

Ascoli Piceno - "Chiarezza sui lavori al teatro romano", la protesta del consigliere Gregorio Cappelli

Torna al centro del dibattito cittadino la questione dei lavori al Teatro Romano, con un duro intervento del consigliere comunale di opposizione Gregorio Cappelli, esponente della lista civica ‘Ascoli Bene Comune’.

Redazione

Nel mirino, la gestione del cantiere e le scelte progettuali che, secondo l’esponente politico, rischiano di compromettere uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio storico ascolano. “Altro che riqualificazione: qui siamo di fronte a un intervento che rischia di deturpare in maniera grave e irreversibile uno dei luoghi più identitari della città”. Cappelli non usa mezzi termini nel descrivere la situazione, denunciando la prosecuzione dei lavori nonostante le criticità emerse nelle scorse settimane. “Si continua ad andare avanti come se nulla fosse, ignorando i dubbi più che fondati e le preoccupazioni espresse da più parti. È un atteggiamento incomprensibile e profondamente irresponsabile”. Al centro delle critiche vi sono soprattutto le scelte progettuali, giudicate dal consigliere “invasive e fuori contesto”. “Si stanno introducendo elementi che nulla hanno a che vedere con la natura archeologica del sito – afferma – alterando l’equilibrio storico e paesaggistico del Teatro Romano. Non è valorizzazione, è una trasformazione che ne snatura l’identità”. Per Cappelli, le problematiche riguardano non solo il merito dell’intervento, ma anche il metodo adottato. “Manca completamente un confronto trasparente e serio. Un intervento di questo tipo avrebbe richiesto massima cautela e condivisione. Invece si procede a tappe forzate, senza chiarire fino in fondo aspetti fondamentali”. Da qui la richiesta di un’immediata sospensione dei lavori e l’apertura di un confronto istituzionale. “È necessario fermarsi immediatamente e aprire un tavolo con la Soprintendenza. Serve un incontro urgente per verificare ogni passaggio, valutare l’impatto reale delle opere e capire se quanto si sta facendo sia davvero compatibile con la tutela del bene”. Il consigliere parla apertamente di “scempio in corso”, mettendo in guardia l’amministrazione comunale sulle possibili conseguenze. “Stiamo assistendo a interventi che rischiano di compromettere in modo permanente un patrimonio storico unico. L’amministrazione si assumerà una responsabilità enorme se continuerà su questa strada”. Infine, l’appello conclusivo: “Non è troppo tardi per evitare danni irreparabili, ma bisogna avere il coraggio di fermarsi. La tutela del Teatro Romano deve venire prima di qualsiasi altra logica. Su questo non sono ammesse scorciatoie”.